Mio Cane Piange: Motivi e Soluzioni

Mio Cane Piange: Motivi e Soluzioni
Il mio cane piange sempre, Cane piange senza motivo apparente

Il mio cane piange sempre

Cane piange senza motivo apparente, perché?


Il mio cane piange sempre, Come insegnargli a non piangere?

È vero che il cane emette suoni diversi nel corso della giornata e della notte: pianti, latrati, lamenti ed  altri suoni che potrete trovare strani. Capita spesso che il cane non riesca a controllare questi suoni i quali possono esprimere dolore, possono causa di un udito declinante o persino sintomo della sindrome da disfunzione cognitiva.

Trovare la causa dei pianti : Perché il cane piange senza motivo apparente

Diagnosi di una malattia

La prima cosa da fare è capire quale sia la causa scatenante di questi pianti. Se si tratta di un problema di salute, non ci sarà  altro da fare che chiedere il parere del veterinario.

Il cane non piange soltanto quando ha male, può essere triste o potrebbe volere attirare la vostra attenzione,  proprio come farebbe un bambino.

La sindrome da disfunzione cognitiva è caratterizzata anche da frequenti risvegli notturni con emissione di  suoni. Questa sindrome colpisce soprattutto i cani di servizio i quali esercitano diverse attività fisiche durante la giornata.

Imparare a conoscere il proprio cane

I pianti, così come i latrati, possono essere legati ad un problema comportamentale. Alcune razze di terriers, lo yorkshire, il Cairn terrier , il fox terrier e l’australiano, possono piangere senza un motivo particolare. Questo riguarda anche il chihuahua, il pechinese e il  caniche,  si tratta infatti di una caratteristica genetica e per questa ragione educarlo sarà più arduo.

Il mio cane piange sempre : Alcune cause di pianto 

Se i pianti non sono causati da malattie e dolori, posso  essere legati ad uno stato di ansia, stress o situazioni di conflitto. Bisognerà distinguere le crisi di pianto compulsive ed i pianti causati dall’ambiente. Se il vostro cane si ritrova solo in una stanza, potrebbe piangere perché si sente abbandonato dalla sua famiglia o dal suo gruppo  e saranno pianti di angoscia e sofferenza.

Ci sono poi i pianti «  di allarme », qualcosa che ha provocato una reazione del vostro cane: un rumore, un passante  o qualcosa di estraneo. Pianti e latrati esprimono il bisogno  di difendere il territorio. Infine, il pianto è  anche  un modo di attirare la vostra attenzione  poiché sa che, così facendo, andrete a coccolarlo.

Trovare delle soluzioni 

In caso di malattie

È chiaro che,  la prima ipotesi da escludere dalla lista delle cause di pianto, debba essere quella di una possibile malattia. Se notate che il vostro cane emette molti più suoni del solito, fissate un appuntamento dal veterinario. Sarà importante realizzare  esami completi per essere sicuri che non abbia problemi a livello ematico, urinario, osseo o muscolare. È probabile che sia successo qualcosa in vostra assenza o che problemi  di salute latenti abbiano causato dolori al vostro cane. Prendete in considerazione l’origine medica prima di vagliare altre ipotesi di natura comportamentale.

I pianti del cucciolo

I pianti sono molto frequenti nel cucciolo, è il modo migliore per accaparrarsi le vostre attenzioni. Un comportamento innato anche negli esseri umani, basti infatti pensare ai neonati.  Il cucciolo imparerà presto che piangere, vi spingerà ad andare da lui e sarete sicuramente portati ad accarezzarlo, consolarlo  e calmarlo.

Un cucciolo piangerà le prime settimane a cause della separazione dalla sua famiglia e dal suo habitat. I suoi pianti corrispondono ad un cambiamento, all’inizio di una nuova vita.  Molti proprietari di cuccioli li prenderanno fra le braccia e cercheranno di farli addormentare nel proprio letto perché l’empatia e la compassione sono due forze alle quali è difficile resistere. Ecco il primo errore: questi pianti proveranno che può avere ciò che vuole e lo farà ogni qual volta vorrà qualcosa, non saranno pianti disinteressati.

Qualche esercizio

Il primo esercizio da provare ed anche il più difficile, è cercare di ignorare i suoi pianti. Se create una connessione fra i suoi pianti e la vostra dolcezza, non sarà certo invogliato a smettere. Attenzione però, tutto questo vale solo se si esclude con assoluta certezza l’origine medica del pianto. Se il cane piange la mattina, aspettate che si fermi prima di avvicinarvi a lui così non creerà un legame fra le due azioni. Se vi sveglia la notte, provate a portarlo fuori prima di andare a dormire  in modo tale che abbia consumato delle energie e possa  addormentarsi  più facilmente. Controllate anche che la stanza nella quale dorme il vostro cane sia completamente  buia, un  raggio di sole potrebbe svegliarlo.

Se i pianti persistono, non esitate a consultare un educatore cinofilo che potrà correggere , tramite alcuni esercizi, il suo comportamento.

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